Elogio dell’Arte

Quante volte é capitato che una canzone narrasse una vita, comprimendola in pochi minuti?
Quante volte le pagine di un libro hanno offerto rifugio ad erranti pensieri?
Quante volte una tacita tela ha urlato taglienti emozioni?

L’arte è senza dubbio tra le più nobili attività dell’uomo. Imita la vita, la esalta, la depura.
Spesso ne sottovalutiamo l’importanza e non ci accorgiamo che rappresenta un tassello fondamentale di cui non possiamo fare a meno. Cattura l’essenza dell’esistenza dando forma all’astratto, rendendo eterne le sfumature che ricerchiamo e riconosciamo nel momento in cui riusciamo ad afferrarle.

Un uomo dal lontano passato, uno dal presente e uno dall’inimmaginabile futuro, si incontrano e si comprendono nelle medesime note fluttuanti su un eterno pentagramma, si commuovono innanzi alla medesima tela, i cui colori assorbono magneticamente le tonalità dei secoli, annullandoli.

Il libro che oggi riempie le giornate di un lettore é stato sfogliato nei secoli precedenti da mani lontane e raggiungerà gli scaffali delle librerie dei secoli successivi. I lettori, pur avendo vissuto in tempi diversi, pur avendo avuto vite inconciliabili, sfoglieranno le medesime pagine e indugeranno sulle medesime virgole.

L’arte é un punto d’incontro dei sentimenti di chi in essa trova uno specchio in cui leggersi e raccontarsi.
Sfida il tempo e lo spazio comunicando messaggi universali in una lingua eterna e sempre comprensibile.
Ciò che differenzia il passato dal presente é solo una cornice al di là della quale si sviluppa un substrato inalterato: siamo emozioni che hanno bisogno di essere appagate.

Una ballerina diventa un tutt’uno con le sue scarpette. La musica soffoca le sue paranoie e le sue paure. Il suo corpo fluttua tramite invisibili ali.

Un musicista ha mille pensieri, mille parole che vorrebbe urlare, ma la bocca le blocca. Così abbraccia il suo strumento, fedele amico. Le mani gli sussurrano ciò che vorrebbe urlare: le parole diventano sinfonia sussurrata a chi avrà il bisogno di ascoltare.

Un pittore abbraccia il suo pennello. Ha voglia di esternare ciò che fatica a emerge. Magicamente i silenzi diventano luce, forma e colore.

Uno scrittore si arma di carta e penna. I suoi pensieri, i suoi sguardi sognanti, i desideri e le speranze diventano indelebili macchie d’inchiostro.

La ballerina regalerà un volo a chi avrà percepito le linee delle sue ali invisibili.
La sinfonia del musicista diventerà la colonna sonora di tante vite, di attimi indimenticabili o di pensieri vaganti su uno scomodo sedile di un autobus.

La strana sensazione di vuoto e pienezza é la consapevolezza di chi, dopo aver vissuto l’ultima pagina di un libro, sa di non essere più la stessa persona che ne ha sfogliato la prima.

Davanti alla tela del pittore, occhi diversi in modi diversi, saranno appagati dalle medesime pennellate. L’artista ha sigillato la sua esistenza con un pennello. Sarà vittima delle lancette dell’orologio, sarà trascinato dal tempo. Tuttavia vivrà in eterno nei colori della sua tela e negli sguardi che incontreranno i suoi tocchi. Ha dato immortalità alla parte di sé che tende a trascendere dalla fugace realtà.

L’inchiostro finirà e si asciugherà anche lo scrittore. Eppure vivrà in eterno tra le righe, tra i pensieri, tra le pagine di un libro che potrà ingiallire ma non sarà mai illeggibile, perché ci sarà sempre qualcuno che con un soffio lo ripulirà dalla polvere e se ne ciberà, rendendolo parte integrante di sé.

La musica continuerà a far vivere in eterno il musicista, il cui strumento continuerà a suonare fin quando ci sarà un ascoltatore pronto a farsi trascinare dalla voce dell’arte.

Ogni volta che uno sguardo verrà rivolto a un dipinto, ogni volta che un destino di un lettore incrocerà il destino di un libro, ogni volta che un’emozione busserà e verrà accolta, resusciterà il ricordo di una vita che ha osato sfidare lo scorrere del tempo.

Rincorriamo costantemente l’eternità, la gloria, l’eterna bellezza. Illusi, silenziosamente consapevoli che eterni sono solo i sentimenti, i pensieri trasmessi universalmente. Immortale é chi osa lasciare l’indelebile traccia del suo passaggio. In eterno vivrà chi ha saputo dar voce in maniera pura all’umanità, chi ha salvato e salvaguardato un’emozione, chi ha condiviso se stesso, chi ha dato speranza, chi ha fatto riflettere e vivere mille vite nell’arco di una, grazie alla potenza mastodontica dell’Arte.

 

Dedicato ai pensieri vaganti e agli occhi sognanti che nelle sfumature dell’arte ritrovano se stessi.

“La vita o si vive o si scrive, io non l’ho mai vissuta se non scrivendola” – Luigi Pirandello

“L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.” – Paul Klee

“La musica è una macchina per sopprimere il tempo.” – Claude Levi-Strauss

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