Halloween? Parliamone un po’ insieme

Halloween è alle porte e ancora molti sono gli scontri tra chi sostiene che questa festa sia un momento di svago e di divertimento e chi invece sostiene e porta alla luce il lato macabro ed oscuro di questo evento.
Di Halloween se n’è sempre parlato, fin dai primi secoli dopo Cristo, in cui i primi seguaci di satana celebravano il loro dio proprio nella notte del 31 ottobre, seguendo antichi riti celtici che avevano lo scopo di adorare Samhain, dio della morte . I riti celtici si basavano sulle fasi lunari.
Oggi c’è chi sostiene che la festività di Halloween non abbia nulla di macabro, bensì, come sostiene il pediatra milanese Italo Farnetani, “questa occasione serve a stimolare la fantasia e a sconfiggere le paure dei bambini”.
Da un recente sondaggio sull’essere d’accordo o meno sul festeggiare Halloween, molte mamme, soprattutto, si sono dette favorevoli a questa festa. Dice una di loro: “Io non trovo invece l’esigenza e l’importanza di spiegare il potenziale occulto del 31 ottobre per un bambino dell’asilo o delle scuole elementari, anche perché non ne comprenderebbe appieno il significato, creandogli solo in quel caso un vero e concreto spavento. È una notte particolare, dove sono concessi abiti terrificanti per spaventare simpaticamente gli amici, i vicini di casa e gli adulti, una ricorrenza che deve esser vista come un gioco dai bambini.”
Inoltre, sostiene un’altra di loro, che “Halloween offre dei vantaggi nei confronti dell’economia, se si pensa che i negozi già qualche settimana prima del 31 ottobre iniziano a vendere le maschere, oppure gli stessi locali organizzano feste apposite affittando le sale per la nota sera.”
Inoltre c’è anche chi sostiene  che Halloween sia una sorta di Carnevale anticipato, in quanto in entrambe le feste ci si traveste e si fa festa.
Ovviamente, non tutti condividono queste opinioni, anzi si battono per affermare le proprie idee che vanno esattamente controcorrente  rispetto a quanto detto prima; la Chiesa per prima si batte continuamente e costantemente per debellare quello che definisce “un tumore spirituale che dilaga oggi in modo irrefrenabile”. Molti sacerdoti esorcisti fanno leva su questo argomento, in particolare il presidente della Pontificia Commissione dei Sacerdoti Escorcisti (PCSE), padre Gabriel Amorth, il quale afferma che “Festeggiare la festa di Halloween è rendere un osanna al diavolo, il quale, se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Allora non meravigliamoci se il mondo sembra andare a catafascio e se gli studi di psicologi e psichiatri pullulano di bambini insonni, vandali, agitati, e di ragazzi ossessionati e depressi, potenziali suicidi.”
”  Trick or treat?” È questa la frase tipica di Halloween. Nell’antico culto pagano  significava “maledizione o sacrificio?”: l’obbligo di offrire doni ai sacerdoti del dio della morte per evitare vendette dall’aldilà. Attraverso questa cosiddetta moda festaiola si diffonde il piacere per l’orrore, la seduzione del macabro, l’attrazione per la morte invece che per la vita, ma soprattutto, viene dissacrato il senso della morte.
Ma ritornando alle parole di padre Amorth egli continua così: “La festa di Halloween e’ una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco. L’astuzia del demonio sta proprio qui. Se ci fate caso tutto viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non e’ più peccato al mondo d’oggi. Ma tutto viene camuffato sotto forma di esigenza, liberta’ o piacere personale. L’uomo – conclude – e’ diventato il dio di se stesso, esattamente cio’ che vuole il demonio. Mi dispiace moltissimo che l’Italia, come il resto d’Europa, si stia allontanando da Gesu’ il Signore e, addirittura, si metta a omaggiare satana.”
Ma non solo la Chiesa,  anche la scienza si schiera contro Halloween.L’insegnate di psicologia all’università Lumsa di Roma, prof. Tonino Cantelmi, afferma duramente che Halloween sia “una festa diseducativa, ambigua e artificiale.”
Ma tra tutto questo c’è anche chi è in bilico e non sa scegliere se stare dalla parte del “no” ad Halloween o del “sì”. Molti si dicono “indifferenti” ai festeggiamenti di questa festa e non si pronunciano a riguardo.
Ma allora, in conclusione, è giusto festeggiare Halloween?
A mio parere no, proprio per tutto ciò che è stato scritto prima. Ovviamente ognuno è libero, nessuno è obbligato. Ognuno è padrone della propria vita e ognuno sa come gestirla al meglio. Ma prima di agire … pensiamo.

Mattia Mazza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *