Graffitismo e Street Art

Il Graffitismo, detto anche Writing, è un movimento artistico nato a New York a metà degli anni Settanta del secolo scorso ed è caratterizzato da decorazioni, spesso di grandi dimensioni, eseguite con bombolette spray principalmente sulle pareti e sui vagoni della metropolitana o sui muri della città. In seguito il fenomeno si è diffuso anche in Europa ed in modo particolare a Parigi negli anni ’90.
Le prime manifestazioni del fenomeno sono molto più antiche di quanto si possa pensare ; infatti il Colosseo è ricoperto da scritte lasciate da writres ante litteram sconosciuti nel corso dei secoli.

Ad oggi il graffitismo è una manifestazione culturale diffusa in tutto il mondo.
I graffitari, che scelgono in modo consapevole di esprimersi nel contesto urbano con il supporto della pittura , non sono da confondere con i vandali. Quest’ultimi imbrattano le città e gli edifici senza il minimo interesse culturale e artistico; non sono da confondere nemmeno con lo scarabocchio Kilroy e la scritta “Kilroy was here” che i soldati americani avevano l’abitudine di scrivere sui muri, sebbene qualcuno lo vuole indicare come l’inizio dei graffiti.
A parte la componente artistica che si è voluto dare a questa forma di espressione, il Graffitismo è nato, comunque, come fenomeno di rivolta da parte dei giovani delle grandi metropoli americane, in particolare New York, per protestare contro la società che li emarginava; a partire dagli anni ottanta alcuni galleristi iniziarono a considerare con grande attenzione l’aspetto artistico dei graffiti.
E’ opportuno anche fare una distinzione tra Graffitismo e Street Art; si definiscono due forme di arte diverse anche se spesso il loro confine è di difficile individuazione così come è medesima l’associazione ad atti di vandalismo di cui sono vittime.
Nel Graffitismo le scritte sono elaborate, rispondono a precisi codici stilistici mentre la Street Art, o arte contemporanea di strada, non ha uno stile “imposto” da un rigido sistema di regole, come accade, invece, nel Graffitismo; Nella Street Arte c’è un maggiore margine di libertà espressiva: infatti c’è chi usa gli spray, chi gli stencil, chi appiccica ai muri foto o poesie.
Un’altra differenza tra Graffitismo e Street Art è data dallo spirito che anima queste forme di arte e gli autori stessi; ai graffiti writers non interessa ottenere una comprensione da parte di chi osserva i loro lavori, esprimono concetti personali in un linguaggio caratterizzato da regole stilistiche e comunicative comprensibili solo da chi è parte integrante di quel mondo. I graffitari esprimono un personale sfogo in una performance fatta di coraggio e trasgressione.
La Street Art vuole, invece, sedurre gli spettatori divulgando messaggi fatti di linee e colori indirizzati alla grande massa.
Al di là delle differenze, sono due forme espressive figlie della nostra epoca e rispondono all’esigenza di ritrovare un modo del tutto personale e alternativo per trasmettere un’emozione, raccontare una storia, condividere esperienze.

Roberta Schininà

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