ATTIMI

La vita è fatta di attimi.

Frazioni di secondo infiniti impressi nella nostra memoria.

Noi siamo fatti della sostanza di quei piccoli attimi, che trascinano dietro di sè le emozioni vere.

La mamma che ti rimbocca le coperte. Le litigate e gli abbracci con i fratelli, l’alchimia della cucina della nonna e l’agilità delle sue mani; il papà dietro la tua prima bici, la frutta sbucciata dal nonno e le risate con gli amici.

Gli occhi sono fatti per questo: cogliere attimi e renderli eterni in una riproduzione continua e instancabile nella nostra mente.

E se ti dicessi che esiste un modo per farli uscire dalla tua testa? Che puoi avere a disposizione un altro paio di occhi?

La posizione più scomoda, ogni muscolo del corpo in tensione, pronto a contrarsi al momento giusto. Il fiato attento a bloccarsi all’istante. L’impercettibile, ma sempre troppo evidente tremolio delle mani. Gli occhi tanto sforzati quanto concentrati. Lo zoom si muove impaziente alla ricerca dell’inquadratura migliore. La ghiera della messa a fuoco scorre veloce. Il diaframma aperto permette solo a una privilegiata quantità di luce di far parte di quella magia. Tutto sembra pronto. E poi l’attesa: la parte migliore e peggiore. La paura di sbagliare, tante cose potrebbero non andare come vorresti. Ma ecco che all’improvviso tutto rallenta, l’attimo è all’apice della sua migliore inquadratura. E in un millesimo di secondo è eterno nella mente, concreto sulla carta. Quel complesso sistema in tensione ha fatto un buon lavoro, ma ciò che rende una fotografia tale è l’intensità, l’emozione di cui è fatta. L’attimo è unico, mai uguale ad un altro. E così ogni foto è uguale solo a sé stessa.

 

Mariachiara Accetta

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