LE CARIENNILI

 

Dato che ci troviamo a Dicembre, quale migliore occasione per riscoprire una delle più vecchie tradizioni della Sicilia, le “ cariennili”?

Secondo la tradizione siciliana è possibile prevedere come sarà il tempo nei mesi dell’anno tramite l’osservazione del tempo meteorologico dal 14 al 25 dicembre; ogni giorno, infatti, corrisponderebbe a un mese ( il quattordici sarebbe Gennaio, il quindici Febbraio etc…) ed ogni parte dello stesso ad un periodo ( la mattina corrisponde ad inizio mese, il pomeriggio a metà e la sera alla fine del mese).
Le Cariennili erano un metodo non scientifico per i contadini che necessitavano di conoscere in anticipo come sarebbe stato il tempo nell’anno a venire, ma al cosa sorprendente è come questa tradizione sia durata così a lungo da giungere fino ai giorni nostri. Il nome probabilmente deriva dal latino calende (kalendae). Nel calendario pagano romano le calende erano il primo giorno di ogni mese, mentre le cariennili siciliane in un solo giorno riproducono un intero mese.
La tradizione, però, non è circoscritta solo all’Italia meridionale: già gli antichi popoli mesopotamici celebravano il zakmuk, la festa delle sorti, ovvero la sorte dei dodici mesi seguenti al capodanno babilonese; così gli Ebrei, che avevano il Sukot.
Nonostante si tratti di una tradizione popolare, è affascinante come, senza gli strumenti tecnologici per la meteorologia moderna, i nostri avi siano riusciti a creare una tradizione dall’esattezza tale che ancora oggi sia tenuta in considerazione. Forse le tradizioni trasmesse da una generazione ad un’altra non sono solo frutto di superstizione e, magari, potremmo anche trarne degli insegnamenti che ormai abbiamo dimenticato.

IANNIZZOTTO GIADA MARIA

 

 

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