Il coraggio di essere se stessi

 

A volte hai solo il folle bisogno di ritrovarti in qualcuno simile a te.
Hai bisogno di essere capito e trovi conforto nell’ascoltare l’anima di qualcuno che, prendendosi di coraggio, riesce a farti diventare parte della sua vita.
Quale modo migliore dell’approcciarsi all’arte di qualcuno per  farsi guidare nelle vie contorte della sua personalità?
Non mi sono mai trovata bene con le persone della mia età, ho smesso di interessarmi alle cose che loro consideravano punti di riferimento quando semplicemente iniziavano a capirle o scoprirle, sono stata sempre molto riflessiva, mi sono sempre allontanata da tutto ciò che era di massa, non perchè volessi essere anticonformista, a dodici anni non avevo consapevolezza di cosa volesse minimamente significare, però mi rendevo conto che le cose che piacevano a tutti a me non piacevano, che io non piacevo tutti, anzi a pochi, e per questo ho iniziato ad affinare parti della mia personalità molto profonde, ho iniziato a chiudere la mia vita nei libri, nella musica e nei disegni o forse ho semplicemente trovato la chiave che serve per vivere, per convivere con la falsità e l’ipocrisia che costantemente mi circonda.
Non incontri tante persone nella vita che sono davvero affini a te e quando arrivano riconosci quell’energia che ti cresce dentro in modo unico.
È come se l’esistenza di due persone convergesse in un’ anima e una mente sola, è folle, ma è l’arte di vivere bene con se stessi e con chi è parte di te.
Io ho avuto la fortuna di incontrarne due di queste persone, e adesso voglio parlare di una di loro: Andrea Golesano, in arte Gole.
Quando ho capito di aver perso l’altra mia persona importante, semplicemente non stavo più bene con me stessa, non avevo con chi confrontarmi, non avevo qualcuno con cui condividere pensieri o ideali,non avevo qualcuno che fosse costantemente fonte di ispirazione, non avevo qualcuno a cui scattare una foto o qualcuno con cui condividere la gioia delle piccole, piccolissime cose come una farfalla che vola o il vento che soffia, come il profumo dei biscotti o le sensazioni che ti dà il meditare davanti ad una candela accesa in una stanza buia, che però conosci a memoria.
Non avevo gran parte di me o forse avevo solo paura di non ritrovarmi.
Ho conosciuto Andrea grazie a YouTube, è passata una sua canzone ed è stata l’unica che mi ha trasmesso qualcosa fra tante, qualcosa di molto simile alla sincerità.
L’ho cercato su Instagram, l’ho trovato e semplicemente mi sono buttata nella folle impresa di testare se fosse una persona affine o meno e… non riesco a definire la gioia, tanto grande, di ver trovato una persona che con il tempo è diventata così importante.
È uno come tanti ma, allo stesso tempo, è molto raro.
Per uno come tanti intendo che è un semplice ragazzo di 17 anni, che va al liceo, passa inosservato per praticamente la metà della sua esistenza, che ha i suoi ideali, il suo stile di vita, insomma le solite cose che tutti facciamo e che tutti abbiamo..
E di speciale? Di speciale c’è il suo carattere, di speciale c’è il suo modo di vedere la realtà, di speciale c’è tanto e forse tutto quello che va oltre la fisicità delle cose.
Ha fatto della musica la sua arma vincente, ha fatto della musica non solo la sua armatura ma anche i suoi punti deboli, ha iniziato a scrivere da piccolo e ora scrive per sfogo, i suoi testi sono uno sfogo, un urlo soffocato di desiderata libertà, libertà da schemi sociali, libertà dalle persone, libertà interiore.
Forse se ascolti una sua canzone pensi che sia folle nel descriverlo come una persona così particolare, come altri artisti è autodidatta, non ha molta tecnica ma ha tanta passione e ha coraggio, coraggio di essere se stesso in una società di cloni, in una società dove l’anticonformismo è di massa, ha il coraggio di dire che soffre e non solo che è invincibile, ha il coraggio di assumersi responsabilità, ha il coraggio di andare avanti nonostante i piccoli e i grandi ostacoli.
Forse è semplicemente raro e sono contenta di riuscire a viverlo in prima persona ma abbiate anche voi la voglia di intripparvi la testa con qualcuno che ha il coraggio di far vedere la sua essenza agli occhi di tutti.
Secondo me ha talento, deve crescere.. migliorare.. confrontarsi con il mondo e in tutto questo ha bisogno di un supporto, non di chiunque però, solo di chi riesce a trovare un senso in tutto questo.
Come ogni persona è da vivere, ed è difficile raccontare qualcuno, specialmente quando non sei uno scrittore e, fondamentalmente, l’unica cosa che volevo chiedervi è di avvicinarvi alla sua arte e se vi va anche alla Persona che è.

 

Vera Calendi

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