Vorrei

Vorrei poterti dare il mio cuore perché tu possa averne uno ancora capace di sognare, non impedito dalle ferite.
Vorrei avere uno scudo per proteggerti, non perché tu non sia forte, fuori sei un uragano, ma perché so che dentro quell’uragano è nascosta un’anima piccola e fragile desiderosa di uscire e mostrarsi, ma che teme di essere ferita ancora.
Vorrei poterti donare i miei occhi affinché tu veda il mondo con la stessa luce con cui lo vedo io.
Vorrei avere le ali per poterti portare lontano, in alto, affinché tu veda la bellezza del mondo oscurata dalle alte mura.
Vorrei poterti donare una melodia che non finisca mai perché tu sappia sempre che c’è qualcuno con te.
Vorrei avere una luce tanto forte che ti possa sempre condurre fuori dall’oscurità.
Vorrei poterti donare tutto ed essere tutto per te, ma ho solo parole e silenziosi abbracci, con queste cercherò di non farti mancare niente.
Con le parole guarirò le tue ferite, le lettere saranno i punti di sutura del tuo cuore.
Con gli abbracci ti farò da scudo con il mio corpo dalla cattiveria del mondo.
Con le parole ti mostrerò il mondo con la stessa luce con cui lo vedo io giacché i tuoi occhi sono oramai abbacinati perché hai cercato di vedere nel mondo troppa luce, e si sa, la troppa luce inganna e ferisce, ma ci riproveremo insieme a cercarne quanto basta.
Con gli abbracci scaleremo insieme le mura che non ti fanno vedere la bellezza e, se vorremmo, lo potremmo anche abbattere, sai, questo muro.
Le parole saranno la melodia che ti accompagnerà sempre.
Con gli abbracci la luce dentro me ti illuminerà e insieme troveremo l’uscita.
Hai sempre cercato di sorreggermi e proteggermi, ora tocca a me.
Perché sei l’unica cosa che in questo piccolo mondo valga la pena di proteggere.

Giada Maria Iannizzotto

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