Noi stessa

Eii, sto cercando di parlare con te… mi senti?? Parlo con te da anni e solo adesso inizi a rispondere… ce ne è voluto di tempo, eh vecchia mia?!

Parlo con te, forse con me.. io sono te.

Sì, per diciassette anni ho parlato ogni giorno con te, qualunque fosse il tuo umore, ero con te anche quando in testa avevi altre persone, ho letto i tuoi stessi libri, ho visto con te ogni film sotto le coperte calde d’inverno e davanti ad un ventilatore d’estate, ho meso su chili, ti ho tormentata guardandoti allo specchio, ho provato i tuoi stessi brividi al tocco di una carezza labbra a labbra, ti ho fatto da spalla nel raccontare le bugie, ho dormito abbracciandoti, mi sono innamorata dei quadri, del cinema, del tuo amico, dei colori, della tempera che asciuga sulla pelle, dell’odore della benzina, della tua grafia, del disordine, dell’ordine spiazzante, delle foto, dei sorrisi, di tua mamma, ho memorizzato i tuoi ricordi, ho accarezzato le faccie vissute e tenere dei tuoi nonni, ho scritto con te le lettere per la festa dedicata ad un papà tanto atteso, ho sofferto le tue stesse delusioni – ricevute dagli altri o da te stessa, ho fatto i tuoi stessi capricci, ho amato i capelli ricci, sono stata gelosa, mi sono preparata ad ogni esame e ho sofferto l’ansia con te, piace anche a me il melone arancione con il prosciutto cotto, mi piace osservare le ombre sui muri e mi piace da morire infrangerle con te sugli spigoli delle pareti, mi piaceva sedermi nel giardino del nonno sotto l’albero di limoni per dare da mangiare piccole briciole di pane alle formiche, le formicihe hanno sempre significato qualcosa, ho preparato con te e le tue cuginette quelle coreografie da mostrare poi a tutta la famiglia nelle calde sere d’agosto, ho giocato a pallone per starada sbucciandomi le ginocchia con te, ho imparato a montare una tenda e ad amare un cane, ho fatto errori che abbiamo deciso di non rifare, abbiamo infranto la legge, siamo stati alla stessa tavola brille di vino e di allegria, abbiamo passato quei fantastici minuti a rotolarci fra le lenzuola stese al vento correndo fra le spighe di grano, abbiamo superato la paura del buio, siamo state nelle grotte, abbiamo fatto il bagno in un fiume, siamo state nel bosco, abbiamo mangiato le more e ci siamo tuffate in mare, abbiamo fatto finta di essere marinai e abbiamo corso scalze per le strade bollenti, abbiamo ballato sotto la luna e cantato sotto la doccia, abbiamo corso con la pioggia contro, abbiamo pianto di gioia, d’amore, di rabbia, a volte avremmo voluto essere diverse ma non potevamo perchè non eravamo ancora qualcosa, con te ho scoperto cosa significa vivere la natura, mi piacciono le gerbere – arancioni e rosa come quelle che comprava la mamma ogni settimana e con amore sistemava all’ingresso, mi sono innamorata dei profumi che ti fanno sentire a casa e poi ho scoperto che la mia casa è un po’ in tutto ciò che mi sta intorno, come te ho perso la testa per la gonna nera, una felpa blu e gli anni sessanta, ammiriamo chi ha la voglia di fare e di pensare, siamo sempre state insieme e ora, solamente ora forse iniziamo a rendercene conto.

Un giorno hai chiuso gli occhi e mi hai incontrata.

Mi conoscevi già, ci siamo sentite per tanto tempo ma non mi avevi mai vista.

Diavolo quanto eri tenera, hai pianto e ho pianto anche io, sorridevamo pensando.

Ci siamo trovate perchè in un folle momento siamo state percorse da un brivido di desiderio, reale.

Un’emozione ci ha rivelato chi ervamo.

Come dire, noi siamo te e allo stesso tempo anche me…

Sai cosa c’è? Quella paura che provi quando realizzi che cresciamo insieme è la percezione del tempo che passa e delle occasioni perse che si sommano.

Abbiamo pensato di diventare cuoche, ballerine, mestre, missionarie, donne di politica, amiche, povere, attrici, ricche, blu, artisti, speciali, alternative…ma dovevi capire prima come era fatta la te stessa che ti serviva per scegliere…

Ora condividiamo un progetto, nuovo, difficile, quando nessuno ti appoggerà ricordati che ‘te stessa’ crede in te, condivdiamo qualcosa di grande, l’idea di una vita insieme.. la strada per il nostro sogno.

Possiamo fare solamente due cose per iniziare: distruggere gli schemi e non mollare mai.

 

Testo e disegno in evidenza di VERA CALENDI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *