Voglio scrivere di…

Ho sempre sognato di scrivere un racconto. Un racconto bello lungo. Di quelli che saziano. Vorrei tanto scrivere di quella donna che, dopo aver ospitato tra le sue labbra l’ostia, la sacra ostia (Dio sia benedetto!), corre via a inginocchiarsi sulla panca per raccontare tutte le sue speranze a quell’ospite sfuggente. Vorrei scrivere della gente che una volta dentro la libreria, si ferma al bancone, senza dare nemmeno uno sguardo a tutto quel ben di dio dietro le spalle, senza nemmeno odorarlo quel ben di dio, ma solo per comprare un segnalibro e uscire soddisfatta. Vorrei raccontare del cane che giù in strada ringhia a tutti ma poi corre a cercare le mani di quel netturbino in arancione, non che lo conosca quel netturbino eh…ecco, vorrei proprio raccontare di quel cane innamorato di un colore, l’arancione. Vorrei raccontare di Laura e delle sue manine che accarezzano le piante perché se sia i gatti che le piante sono esseri viventi perché accarezzare i gatti e le piante lasciarle ai vermi? Vorrei scrivere della pasta col sugo, eterna salvezza delle mamme sempre troppo impegnate. Vorrei scrivere di come ormai sappia di cartone quella benedetta pasta col sugo. Vorrei scrivere di qualcosa che sazi, facciamo così, non della pasta col sugo.

AUSILIA GURRIERI

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