Tik Tok e piegaciglia, come questa adolescente ha vinto la censura cinese

CHI E’ FEROZA AZIZ

Feroza Aziz è una adolescente americana dell’età di diciassette anni, di religione musulmana, residente a Washington DC. Da quando ha accesso ai social, si è sempre impegnata ad essere un’attivista contro i diritti umani, e pochi giorni fa c’è riuscita in modo eccellente. Vediamo come:

IL METODO DEL PIEGACIGLIA

Tik Tok è un social network cinese molto popolare tra tutti gli adolescenti. Tuttavia spesso i social media sono l’arma più potente per diffondere un’idea, un principio, una notizia, o per andare contro a un’intera dittatura, come ha fatto la coraggiosa diciassettenne americana: piegaciglia in mano, sorriso bianco stampato sul viso, ha finto un tutorial di make-up per parlare dell’orribile situazione in cui la Cina si sta impelagando da molto tempi e di cui pochi, se non nessuno, era a conoscenza (oltre alla situazione di Hong Kong di cui ci parla Benedetta Livia in uno dei suoi articoli). Feroza ha detto con una fredda indifferenza, trucco per aggirare la censura, ma con occhi terribilmente lucidi, testuali parole: «Gettano musulmani innocenti nei campi, separano famiglie, li rapiscono, li obbligano a mangiare maiale, a bere, a convertirsi ad altre religioni. In caso contrario li uccidono, ovviamente». Si riferisce alla minoranza di cinesi Uiguri, parte di popolazione striminzita che, a quanto pare, sta subendo orribili torture in questi mesi del 2019. Il video ha fatto il giro del web, ha avuto milioni di visualizzazione ed è diventato virale in poche ore.

LA RISPOSTA DI TIK TOK E LA VERITA’ SUI CAMPI

Tik Tok, piattaforma tra l’altro di proprietà cinese, ha provveduto quasi immediatamente all’eliminazione del video e al blocco mondiale dell’account della ragazza, ma quando l’opinione pubblica si è fatta sentire, ha subito cambiato idea, offrendo scuse immediate e dicendo che “si è trattato di un errore della piattaforma, collegata a un vecchio account bloccato di Feroza”, tramite il capo della sicurezza della frazione americana del social, Eric Han. Feroza tuttavia non ha creduto a questa blanda scusa, come penso molte altre persone: il suo video era un pericolo e andava eliminato, prima che raggiungesse un numero ancor più elevato di visualizzazioni. Tuttavia Feroza ha informato il pianeta intero di una situazione orribile e crudele, prima sconosciuta (anche se si accennava l’argomento nel 2018). Questi campi nascono come centri per la prevenzione di terrorismo e rivolte, tuttavia bastano poche e semplici abitudini (contatti con l’estero, avere la barba lunga, pregare), perché una persona possa finire nel campo ed essere sottoposta a trasformazioni fisiche e mentali, oltre che a lavori forzati, sullo sfondo di stupri e abusi di vario genere. Rovinare la vita di una persona è più semplice di quanto si pensi, e la minoranza islamica lo sa perfettamente. E’ ora che il mondo sia informato sull’orrore quotidiano che accade nel mondo. E i campi di detenzione cinese ne sono un valido, terribile esempio.

Genti islamiche nei campi di detenzione               
Campo di concentramento cinese visto dall’esterno
Uiguri nel gulag

Cliccare qui per visionare il Tik Tok di Feroza

 

Delia Pittore

Liceo classico Umberto I VA, Biomedico 🧮

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