Luca Sacchi: ultimi aggiornamenti

Nelle ultime settimane, sono parecchie le persone che si sono date da fare per fare chiarezza sui contorni dell’omicidio di Luca Sacchi, consumatosi lo scorso ottobre a Roma (clicca qui per leggere la storia dall’inizio). Ora, a distanza di quasi due mesi, molte cose sono più chiare.

LE NUOVE SCOPERTE DEGLI INQUIRENTI

Il tassello sicuramente meno chiaro era il ruolo di due persone: la fidanzata Anastasiya Kylemnik, e l’amico d’infanzia Giovanni Princi. Il personaggio di Anastasiya è sicuramente il più complesso della vicenda: è chiaro che lei abbia avuto un ruolo più che centrale nella presunta trattativa di droga, anche se la giovane si ostina a negarlo. Lei infatti, ai colloqui avuti con il gip, ha detto inizialmente che non aveva idea di possedere quei 70 mila euro, poi che servivano a Giovanni Princi per comprare una moto illegale. Entrambe le deposizioni tuttavia sono definite “lacunose” dagli inquirenti e “poco credibili” dai genitori di Luca, dispiaciuti di aver perso un bel rapporto con quella ragazza che da loro era considerata una seconda figlia. Princi, nel frattempo, si è avvalso della facoltà di non rispondere in entrambi gli interrogatori. Per Anastasiya intanto rimane l’obbligo di firma (anche se il legale della ragazza ha provato, con scarsi risuktati, a ritirarlo). Alle manette anche Marcello e Armando de Propris, fornitori dell’arma (che l’assassino ha distrutto) con la quale Sacchi è stato freddato. Rimane comunque ancora ignota l’identità di un eventuale finanziatore, che avrebbe fornito i soldi a Giovanni e Anastasiya. Anastasiya ha dunque provato a scaricare la colpa su Giovanni Princi, e per un attimo era risultata quasi innocente. Nei giorni scorsi è tuttavia accaduta una cosa inaspettata, che ha dato una scossa a delle indagini che ormai sembravano essere a un punto morto: uno dei testimoni della vicenda ha deciso di parlare. Si tratta di Domenico Munoz, un amico di Luca e Nastia, che quella sera, come ogni sera, si trovava al John Cabot di Roma insieme a Luca e altri amici. Inizialmente aveva mantenuto il silenzio, ma pian piano ha iniziato a rivelare sempre più dettagli. Munoz, sentito il sei dicembre, afferma non solo che la bionda e Princi abbiano avuto un ruolo centrale nella trattativa con i due pusher, ma che anche Luca ne fosse a conoscenza, seppure lui non lo riteneva una persona capace di fare cose poco lecite. Tuttavia la deposizione del cileno è considerata la più attendibile, e ora tutti gli indagati tremano. Si attendono decisioni ufficiali e processi, anche se per molti Nastia e Giovanni sono colpevoli e già condannati.

Delia Pittore

Liceo classico Umberto I VA, Biomedico 🧮

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