Cinema e futuro: 5 film straordinari

Cosa potrebbe mai accadere tra qualche anno? E tra qualche secolo? L’uomo verrà mai rimpiazzato dai robot? Esisteranno le auto volanti? Queste sono solo alcune delle grandi domande che si pone l’uomo a cui la scienza non può ancora fornire delle risposte certe…

Se la scienza sembra però non dare soluzioni il cinema riesce a tramutare i sogni in realtà. 

Il grande schermo può infatti sorprendere, emozionare, meravigliare lo spettatore, è un mezzo che permette di sprigionare la propria fantasia e viaggiare;

Parliamo quindi dei cinque film ambientati nel futuro che hanno riscosso più successo diventando delle vere e proprie icone

 

2001: Odissea nello spazio, di Stanley Kubrick (1968)

Il film è considerato un capolavoro della storia del cinema e ne costituisce una svolta epocale.

Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al ventiduesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al quindicesimo posto.

Tale film intende suscitare nello spettatore un forte impatto emotivo, infatti Kubrick affermò: «Ognuno è libero di speculare a suo gusto sul significato filosofico e allegorico del film. Io ho cercato di rappresentare un’esperienza visiva, che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell’inconscio».

Il film cerca di spiegare il legame che unisce l’uomo al tempo, all’intelligenza artificiale e all’utilizzo della scienza servendosi del dottor Bowman che viene inviato nello spazio con altri astronauti a studiare un monolite nero. Durante il viaggio, HAL, il computer di bordo dell’astronave, comincia a disobbedire agli ordini e ciò porta alla resa dei conti tra uomo e macchina.

Una piccola curiosità

Fin dall’inizio Kubrick era stato ispirato dal capolavoro di Omero, l’Odissea e, proprio come Ulisse, gli astronauti si sarebbero imbarcati per un viaggio, così come il pubblico che si preparava a vedere il suo capolavoro.

Kubrick annunciò alla stampa mondiale che il suo film si sarebbe chiamato 2001: Odissea nello spazio.

 

Ritorno al futuro – Parte II, di Robert Zemeckis (1989) 

Dopo lo straordinario successo del primo film della serie, Ritorno al futuro – Parte II è stato realizzato quattro anni dopo ed è stato girato contemporaneamente al terzo episodio della saga che uscì un anno dopo, parla di Marty e Doc che tornano dal futuro, scoprendo però che il mondo è cambiato. Toccherà a loro scoprire la causa del cambiamento e porre rimedio.

Il film venne accolto in maniera positiva: su Rotten Tomatoes il film riporta una percentuale di gradimento del 65% con un voto medio di 6,1 su 10 basato su 60 recensioni.

Ha incassato $118,450,002 negli USA e $213,500,000 nel resto del mondo; per un totale di $331,950,002!!

 

Chi di voi ricorda le famose auto-allaccianti Nike? Sto per svelarvi una piccola notizia

Esistono solo 89 esemplari di Nike Air Mag, le sneakers che si allacciano da sole secondo la forma del piede di chi le indossa. Sono 89 in onore dell’anno di uscita del film, il 1989.

 

Io sono leggenda, Francis Lawrence (2007)

New York, 2012. Un misterioso virus ha ucciso gli uomini e li ha trasformati in vampiri. L’unico essere umano sopravvissuto al contagio è il dottor Robert Neville, che lotta per trovare una cura.

Io sono leggenda ha incassato 77.211.321 $ piazzandosi in testa alla classifica degli incassi del weekend 14-16 dicembre 2007.

L’idea di riproporre una versione cinematografica dell’omonimo romanzo di Matheson risale al 1995, quando la Warner Bros. ne acquistò i diritti cinematografici con l’intenzione di farlo dirigere da Ridley Scott e di assegnare la parte di protagonista a Arnold Schwarzenegger, ma così non fu per problemi di budget troppo alto.

Le riprese del film iniziano quindi nel 2006: sono state girate per la maggior parte a New York e dintorni mentre alcune scene sono state effettuate in New Jersey e si sono concluse nel 2007.

 

Avatar, di James Cameron (2009)

L’ex marine Jake Sully è stato reclutato per una missione sul pianeta Pandora con lo scopo di recuperare risorse naturali in esaurimento sulla Terra. Inaspettatamente si ritrova a voler proteggere il mondo magico al quale si sente stranamente legato…

Il 3 gennaio 2010, dopo soli 17 giorni dall’uscita, Avatar ha superato il miliardo di dollari d’incassi, battendo in velocità ognuno degli altri quattro film che fino ad allora avevano raggiunto quel traguardo, Il film ha generalmente ricevuto recensioni positive da parte della critica. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato che l’82% delle 308 recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film, il consenso generale del sito è che <può risultare più impressionante sul livello tecnico rispetto a quello narrativo, ma Avatar ribadisce il dono singolare di James Cameron per il cinema avvincente>. Un’altra curiosità: La notorietà del film e la sua complessità nella creazione delle sue creature ha ispirato il paleontologo Wang a battezzare un nuovo genere di pterosauro in onore del film: Ikrandraco avatar.

 

In time, di Andrew Niccol (2011)

In un futuro non troppo lontano il gene dell’invecchiamento viene reso inattivo. Per evitare la sovrappopolazione, il tempo è perciò diventato la valuta e il modo di pagare i lussi e le necessità. I ricchi possono vivere per sempre, mentre gli altri cercano di contrattare la loro immortalità. Intanto, un giovane povero viene accusato di omicidio quando eredita una generosa riserva di tempo, troppo tardi però per evitare la morte a sua madre. Deve allora scappare, inseguito da poliziotti corrotti e temuti da tutti come i “Time Keepers”.

In Time ha ricevuto recensioni critiche miste e negative. Rotten Tomatoes riporta che il 36% di 163 critici ha dato al film una recensione positiva, con una valutazione media di 5,2 su 10. Il film, alla fine, ha incassato oltre $ 37,5 milioni negli Stati Uniti e $ 136,4 milioni a livello internazionale per un totale di $ 173,9 milioni!

 

Voi quale film preferite? 

Preferireste vedere al cinema il celebre “Ritorno al futuro” o vorreste fare un salto nel 2169 con “In time”? 

Sta a voi scegliere, buona visione. 

 

Sara Ferraro

Ciao, sono Sara, adoro il cinema, la letteratura, il nuoto, la scrittura e l'arte surrealista sin da quando ero piccolina. Frequento la IV C del liceo classico Umberto I.

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