L’Australia in fiamme, il disastro globale, e la modella che prova a salvarla

COSA STA SUCCEDENDO

Sono ormai parecchie settimane che l’Australia è devastata da spaventosi incendi, che si dilagano in quasi tutta la penisola, favoriti dal clima molto secco, dalle temperature superiori ormai ai 40 gradi, dai forti venti e dalla mancanza delle piogge, le quali tuttavia pare stiano arrivando. Inoltre le immense colonne d’acqua lanciate sulle fiamme dai vigili del fuoco, creano immense colonne di fumo che rendono l’aria irrespirabile. Sono state arrestate moltissime persone con l’accusa di incendio doloso o involontario, molte delle quali giovani.

I DANNI

Le fiamme hanno devastato qualche migliaio di abitazioni, ucciso diverse persone, sterminato oltre un miliardo di animali, soprattutto canguri e koala, simboli del paese stesso. Migliaia sono i volontari da tutto il mondo che stanno cercando di sviare minimamente la catastrofe, ma ogni tentativo sembra davvero inutile. La stessa università di Sydney ha detto pubblicamente che le speranze stanno svanendo, solo le piogge possono salvare ciò che resta del paese.

KAYLEN WARD

Kaylen Ward nasce a Loa Angeles, e lavora come modella e influencer sui social da parecchio tempo. A gennaio 2020 finisce al centro di mille notizie grazie ad un atto che le fa onore: decide di vendere delle sue foto da svestita, e inviare i soldi ricevuti ai volontari in Australia. Dichiara lei stessa la cosa su Twitter (il post è stato retwittato circa un milione di volte). Pensava di raccogliere pochi soldi, ma raggiunge la cifra di 700.000 dollari nel giro di poche ore, tanto da dover assumere un team di dieci persone per rispondere a tutte le persone che le mandavano la prova di aver donato i soldi. Tuttavia il suo account è stato disabilitato, nonostante la nobile causa. Nonostante ciò, l’Australia ringrazia Kaylen per tutti i soldi (e gli animali) che grazie a lei sono stati salvati.

 

Delia Pittore

Liceo classico Umberto I VA, Biomedico 🧮

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *